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Venerdì 03 Aprile 2026

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

​Buona Pasqua e … buona rinascita!

di Federica Giusti - Venerdì 03 Aprile 2026 ore 08:00

Ci stiamo avvicinando alla Pasqua ed il clima è diverso. Non solo quello esterno ma anche quello emotivo.

C’è chi torna dai genitori, o, comunque, nella sua terra, chi sistema con cura un uovo di cioccolato per qualcuno che ama, chi sorride davanti a un rito che ripete ogni anno e che, ogni anno, sembra raccontare qualcosa di nuovo.

Per alcuni la Pasqua è una festa religiosa, per altri una ricorrenza familiare, per altri ancora solo una pausa nel calendario. Eppure, sotto la superficie delle tradizioni, esiste un simbolo che continua a parlarci con forza: l’idea di rinascita.

Ed è qui che la psicologia, con il suo sguardo attento e profondamente umano, può offrirci una chiave preziosa.

La mente umana ama i passaggi. Ha bisogno di soglie, di spartiacque, di momenti che segnino una divisione tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. Non solo i grandi cambiamenti, quelli che fanno rumore, ma anche quelli silenziosi: un lunedì mattina, il primo giorno di primavera, un compleanno, una festività che torna.

La Pasqua, in questo senso, non è solo una data. È una cornice simbolica. Al pari di altri momenti di festa. Una pausa che divide il tempo in un prima e in un dopo. E quando il tempo si scinde, la mente intravede una possibilità: quella di lasciare andare qualcosa, di riscrivere una parte di sé, di concedersi un nuovo inizio. Ecco l’idea della rinascita.

Forse è anche per questo che la Pasqua cade in primavera. Quando la luce si allunga, il corpo respira in modo diverso, le giornate si illuminano e ci illuminano.

Ci sono stagioni in cui ci sentiamo chiusi, stanchi, contratti. E poi ci sono stagioni in cui, quasi senza accorgercene, qualcosa si allenta. Viene voglia di aprire le finestre, di cambiare disposizione ai mobili (io quello lo faccio sempre in realtà!!!), di fare ordine in casa, di buttare via ciò che non serve più.

Come ci ricorda anche la filosofia orientale, fare ordine in casa spesso equivale a farla anche dentro di noi.

La Pasqua arriva esattamente lì: nel punto in cui il mondo ricomincia a rinascere.

Eppure la rinascita non è mai un gesto semplice. La psicologia ce lo insegna bene: non esiste trasformazione senza attraversamento, senza passaggio. Non esiste nuovo inizio senza una piccola perdita. Rinascere significa lasciare andare il resto.

Ed è per questo che vi auguro non tanto e non solo Buona Pasqua ma buona rinascita, buon reinventarsi!!!

Federica Giusti

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