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Attualità sabato 17 giugno 2023 ore 09:15

Sempre più toscani colpiti da disabilità

La presentazione del rapporto sulla disabilità in Toscana, l'intervento dell'assessora Spinelli
La presentazione del rapporto sulla disabilità in Toscana, l'intervento dell'assessora Spinelli

I disabili in Toscana sono circa 200mila ma il loro numero tende ad aumentare. Nelle scuole dell'obbligo 787 nuove iscrizioni di alunni con disabilità



TOSCANA — Secondo i dati Istat sono circa 200mila le persone con disabilità in Toscana, ma il loro numero è tendenzialmente in aumento: è quanto quanto emerge dal settimo Rapporto sulle disabilità in Toscana, curato dall’Osservatorio sociale regionale e presentato a Firenze a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana, in un'iniziativa a cui ha partecipato anche l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli.

La tendenza all’aumento è confermata dai dati sull’afflusso agli uffici preposti: nel 2021 le commissioni competenti hanno certificato oltre 10.173 nuove persone con disabilità (di cui 3.844 con gravità), i servizi sociali hanno aperto 789 nuove cartelle e nelle scuole dell’obbligo si sono iscritti 787 nuovi alunni con disabilità. Complessivamente per questo ambito la spesa sanitaria nel 2021 è stata di 135 milioni.

Scendendo nel dettaglio, Istat inquadra come disabili quanti dichiarino limitazioni gravi nelle attività svolte quotidianamente da almeno 6 mesi, per motivi di salute. A tali numeri sono da aggiungere gli ospiti con disabilità o non autosufficienti dei presidi residenziali socio assistenziali e socio sanitari, stimati in circa 15.000 persone.

Secondo l’Inps le prestazioni pensionistiche erogate a persone con disabilità sono circa 240.000, mentre sono 53.000, per esempio, i titolari di rendite dirette per infortuni sul lavoro o malattie professionali pari all’1,55% della popolazione (dati Inail).

Infine ecco il dato dell’Osservatorio sociale regionale, che si basa sulle persone che risultano effettivamente in carico al servizio sociale professionale: nel 2020 sono state, nella fascia 0-64 anni, 31.625.

Per quanto riguarda invece l’ambito scolastico, in Toscana gli alunni con disabilità nell’anno scolastico 2022-2023 sono stati oltre 18.000, pari al 3,6% del totale della popolazione scolastica. I posti di sostegno attivati sono stati oltre 14.000.

Infine, per quanto riguarda l’accesso al lavoro, i soggetti con disabilità iscritti al collocamento mirato hanno superato quota 40.000.

Il rapporto ha prodotto anche una analisi sul servizio “Dopo di noi”, il percorso per favorire l'autonomia, il benessere e la piena inclusione sociale delle persone con disabilità grave, mediante interventi di accompagnamento per l'uscita dal nucleo familiare e di supporto alla domiciliarità.

Al 31 Dicembre 2022, sono state 1.808 le persone che hanno presentato richiesta di ammissione ai progetti finanziati dal fondo, con un aumento del 2% rispetto all'anno precedente. Di queste, 1.666 hanno soddisfatto i requisiti di accesso e 1.416 sono state inserite nei progetti dopo aver completato una valutazione multidimensionale.

Le strategie della Regione fra bisogni e diritti

“Come Regione – ha illustrato l'assessora Serena Spinelli - siamo costantemente impegnati, a stretto contatto con le Asl, i servizi sociosanitari degli ambiti territoriali, gli operatori, le professioni e il mondo del terzo settore, per una presa in cura delle disabilità che sia sempre più basata sulla centralità della persona e sulla capacità di dare risposte integrate, tenendo insieme i bisogni e i diritti".

“I percorsi – ha evidenziato ancora  - devono essere costruiti insieme alle persone e alle famiglie, nella prospettiva di andare avanti anche quando il supporto di queste non c’è più". Il principio: "Non è la persona con disabilità che deve adattarsi, ma la società che deve farlo, per garantire la possibilità di realizzare il proprio progetto di vita".

“Finora c’è stata una buona capacità di fare assistenza, ma poca capacità di fare comunità: ed è su questo che bisogna lavorare", ha detto Anna Maria Celesti, delegata Anci Toscana per il Welfare. "Solo così - ha sottolineato Celesti - potremmo dare nuove risposte, anche rispetto alla maggiore consapevolezza, accettazione e fiducia da parte delle famiglie”.


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