Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 14:01 METEO:ABETONE17°  QuiNews.net
Qui News abetone, Cronaca, Sport, Notizie Locali abetone
mercoledì 21 aprile 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Milano, le notti violente all'Arco della Pace

Attualità venerdì 02 aprile 2021 ore 15:13

Stretta sul commercio a Pasqua ed è subito ira

negozio chiuso

La Regione ha emanato poche ore fa un'ordinanza che dispone la chiusura di tutte le attività di vendita salvo le farmacie, e il settore insorge



PISTOIA / PRATO — La Regione ha emanato giusto poche ore fa un'ordinanza che, stanti i dati epidemiologici, imprime una ulteriore stretta per Pasqua e Pasquetta sul commercio disponendo la chiusura di tutte le attività di vendita salvo farmacie e parafarmacie. Ed è subito ira, con Confcommercio di Pistoia e Prato che insorge contro il provvedimento affermando: “La Regione non ha perso occasione per dimostrare la totale mancanza di rispetto per le imprese toscane”.

La levata di scudi da parte dell'organismo interprovinciale del commercio colpisce il merito e il metodo: “L’ennesimo provvedimento restrittivo questa volta riguarda le attività commerciali che, con meno di 48 ore di preavviso, vengono a conoscenza di dover restare chiuse domenica 4 e lunedì 5 Aprile. E, a peggiorare il quadro, viene vietato anche l’asporto: sarà permessa solo la consegna a domicilio. Supermercati e piccoli negozi di alimentari, macellerie, gastronomie e rosticcerie che erano nel pieno del lavoro, cosa devono fare se non vogliono perdere le prenotazioni ricevute?"

Lo scenario definito da Confcommercio di Pistoia e Prato per l'impatto della misura è nero: "E' impensabile in pochissime ore mettere in piedi un servizio di consegne al domicilio per quei clienti che avevano già fissato il ritiro in negozio. E cosa faranno con le scorte di prodotti preparati per chi non aveva prenotato nulla? In questo modo non solo si ignorano le esigenze delle aziende ma si portano al fallimento. E con quale scopo?"

Monta la rabbia, da parte di chi vede compresse le proprie prerogative d'impresa e di lavoro: "E' evidente ormai, settimana dopo settimana, che le zone rosse e arancioni non fermano la diffusione del virus e tantomeno lo fanno questo tipo di restrizioni. Nonostante ciò dalla Regione continuano ad arrivare provvedimenti che, a dirla tutta, producono effetto contrario a quello presumibilmente sperato. Chiudere gli esercizi commerciali domenica e lunedì porterà all’inevitabile congestione delle attività nelle giornate di oggi e domani, creando conseguenti assembramenti".

Nel finale, la stoccata dritta: "Vorremmo essere sbalorditi dall’incapacità di gestione della pandemia del nostro Governo regionale, purtroppo però possiamo solo confermare quanto già sappiamo: puntare il dito contro alle imprese è più facile del prendersi delle responsabilità”, chiude la nota di Confcommercio.

Qui sotto il testo integrale dell'ordinanza, scaricabile

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Nel territorio provinciale le persone che hanno perso la vita dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono adesso 529, i positivi oltre ventimila
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Gianni Micheli

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS

Attualità