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Attualità martedì 26 settembre 2017 ore 12:25

I cinghiali a spasso in strada non sono selvatici

Un branco di grossi animali impegnati a fare buche ripresi in un video su Facebook. Coldiretti: "Hanno la targhetta, qualcuno ce li ha portati"



SAN MARCELLO PISTOIESE-PITEGLIO — La telecamera passa dalle auto in transito sulla strada regionale 66 che collega Pistoia a San Marcello Pistoiese al prato lungo la strada dove un gruppetto di quattro cinghiali da 200 chili di stazza pascola allegramente lasciandosi dietro una scia di buche. Questo si vede nel filmato pubblicato sulla pagina Facebook di Coldiretti Pistoia. Stavolta a essere denunciata non è la presenza in sé degli animali che seminano danni ai terreni e alle colture ma il fatto che i cinghiali abbiano all'orecchio la targhetta di riconoscimento, il marchio auricolare, in altre parole una carta d'identità. Segno, spiega Coldiretti, che "non si tratta di selvaggina autoctona ma di cinghiali di allevamento immessi senza autorizzazione sulla montagna pistoiese. Un nostro socio, li ha ripresi sul Lungo Reno". 

Il fatto che gli animali finiti nell'occhio della telecamera abbiano la targhetta, "lascia presupporre che gli stessi siamo cresciuti in un contesto 'regolamentato', come sono gli allevamenti. Insomma i cinghiali sembrano ben poco autoctoni, e 'rufolano' ai bordi di una strada, rovinando il terreno, come pecorelle al pascolo". Il tutto mentre le pecorelle, quelle vere, devono fare i conti con la presenza dei predatori, lupi o canidi che imperversano "in tutta la provincia, anche a quote basse". I danni, poi, pesano tutti sugli imprenditori agricoli, aggiunge Coldiretti, "che debbono aumentare i costi aziendali per costruire recinzioni, che spesso non servono ad evitare la razzia di allevamenti e dei raccolti. E pure il sistema di risarcimenti, per entità e tempi, non porta sollievo a chi i danni li subisce".

Ora l'associazione ha fatto sapere di essere in cerca di "elementi utili da portare all'attenzione delle autorità competenti, chiedendo loro di accertare anche eventuali profili illeciti di tali condotte. Occorre perseguire chi, operando al di fuori della legge, crea a Pistoia ed in tutta la Toscana danni a volte irreversibili all'attività degli agricoltori". 


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