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Attualità venerdì 12 aprile 2024 ore 10:25

"Attenti ai predatori", cartelli nelle campagne toscane

Uno dei cartelli sugli attacchi dei predatori
Uno dei cartelli sugli attacchi dei predatori

La singolare segnaletica indica i luoghi dove sono avvenuti attacchi di lupi o ibridi. Colpita una stalla su 10 con circa 1.500 capi l'anno: la mappa



TOSCANA — “In questo campo è avvenuto un attacco ad un capo di allevamento da parte di un predatore. Qui muore la tradizione e l’economia del territorio” e immagine di una pecora nera a pancia in su: la singolare segnaletica di 'attenti al lupo' si deve a un'iniziativa di Coldiretti Toscana, che ha definito una mappa delle predazioni che sul territorio regionale hanno colpito una stalla su 10 per un totale stimato in 1.500 capi circa all'anno.

Dunque via ai cartelli gialli, disseminati nelle campagne toscane: "E' il grido esasperato dei pastori toscani stanchi e impotenti di fronte al genocidio quotidiano delle loro greggi. Una mattanza cronica", affermano gli operatori del settore.

E non solo pecore, perché colpiti sono anche agnelli, asini, mucche e capre: "La presenza fuori controllo dei predatori (lupi e ibridi), arrivati ormai anche davanti all’uscio delle case, è una minaccia per la sopravvivenza delle aziende zootecniche, della biodiversità e della tradizione casearia oltre a rappresentare un tema di sicurezza pubblica", afferma Coldiretti Toscana la cui iniziativa è partita dalla Maremma, fra le zone più colpite. 

Uno dei cartelli sugli attacchi dei predatori

Uno dei cartelli sugli attacchi dei predatori

L'obiettivo dichiarato della campagna che si svolge sotto l'hashtag #salviamoipastori è sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’emergenza predatori. 

Oltre alla segnaletica, sarà disponibile, per la prima volta in Italia, una mappa digitale georeferenziata dei luoghi dove si sono consumate le predazioni con tanto di legenda informativa su giorno, azienda, località, capi uccisi. Eccone di seguito l'immagine.

La mappa delle predazioni

La mappa delle predazioni

Fra il 2021 e il 2023, secondo i dati della Task Force Lupo della Regione Toscana richiamati da Coldiretti, il lupo è stato avvistato 697 volte. La stima è che sul territorio regionale siano presenti 110 famiglie e 530 gli esemplari, per un equivalente di 2,7 lupi ogni 100 km quadrati secondo un dato riferito al 2016.

Un numero che si è riflesso sul patrimonio zootecnico con 200 aziende “colpite” e 350 mila euro di risarcimenti pagati dalla Regione Toscana ogni anno. Il settore ovicaprino è quello più fragile e colpito con 95% dei capi predati secondo l’Ispra con 800 allevamenti spariti in dieci anni, poco più di 400 nella sola Maremma che insieme al Senese è l’area maggiormente ferita (fonte Sistema Informatico Veterinario). 


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