Attualità Sabato 18 Luglio 2026 ore 09:35
Peste suina, la Toscana nomina un commissario
Il decreto dopo i recenti casi di positività in due allevamenti. Con la nomina è stata istituita anche una cabina di regia
TOSCANA — Dopo i recenti casi di positività riscontrati in due allevamenti, il presidente della Regione Eugenio Giani ha nominato un commissario straordinario per gestire l’emergenza della peste suina africana, affidando l'incarico al medico veterinario dell’Asl Toscana Sud Est Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di prevenzione territoriale.
La malattia colpisce esclusivamente i suini, selvatici (cinghiali) e domestici. Non si trasmette all'uomo e non comporta rischi per la salute dei cittadini, ma necessita attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico regionale.
In Toscana, il primo caso di peste suina africana è stato rilevato nel luglio 2024. Fino al mese scorso tutti i casi individuati hanno riguardato esclusivamente cinghiali nei territori della Lunigiana e della Garfagnana. Nell'ultimo mese, però, la malattia è stata riscontrata anche in cinghiali nel comune di San Marcello Piteglio in provincia di Pistoia.
Il primo caso accertato su un suino domestico porta la data del 26 Giugno 2026 in un piccolo allevamento a Comano, in Lunigiana. In tutto, sono stati 15 i suini domestici coinvolti. Poi, la settimana scorsa, un altro caso individuato in un allevamento a San Marcello Piteglio, che conta un centinaio di suini di cinta senese. Gli animali sono stati abbattuti, così come altri cento suini di cinta senese in un allevamento nel comune di Sambuca, epidemiologicamente correlato con l'altro.
Tutte le misure, spiega la Regione, sono state prese di comune accordo con il commissario nazionale alla peste suina e con l’unità di crisi nazionale, prontamente convocata dal Ministero sia per Comano sia per San Marcello Piteglio.
Con la nomina è stata istituita anche una cabina di regia, composta – oltre che dal commissario – dal funzionario della Regione che si occupa della ecopatologia della fauna selvatica, dai medici veterinari della struttura e dai dirigenti dal dirigente competenti in materia di produzioni zootecniche, attività faunistico venatorie, forestazione e agroambiente, dai direttori dei servizi veterinari delle Asl e dai rappresentanti legali dei Consorzi di tutela Carne di cinta senese Dop, Finocchiona Igp, Prosciutto Dop e Associazione regionale allevatori della Toscana.
“Ho deciso di provvedere a questa nomina - commenta Giani - perché l’attuale situazione, considerato il numero dei casi e la tipologia, necessita di un’attenzione specifica per monitorare la diffusione della malattia e coordinare gli interventi per eradicarla e proteggere settori importanti della nostra economia”.
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