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Attualità giovedì 26 marzo 2020 ore 15:59

La stretta anti-Covid lascia le case al freddo

Foto ufficio stampa Coldiretti

Col ritorno della neve, Coldiretti lancia l'allarme dopo l'ultimo decreto del governo: "Impedisce le consegne di legna a chi non ha la partita Iva"



PISTOIA — Le ultime disposizioni anti-coronavirus imposte dal governo con il decreto del 22 marzo che ha sospeso le attività industriali e professionali non essenziali, si sono combinate con il ritorno del gelo e della neve in montagna. Il nesso? Lo trova Coldiretti Pistoia che in una nota lancia l'allarme sull'approvvigionamento di legna da ardere che molti privati usano per riscaldare le case. 

“Mentre trattori degli agricoltori spalano la neve, per garantire l’agibilità delle strade – si legge nella nota - il grande freddo ha messo in difficoltà tanti cittadini che usano la legna per riscaldarsi”. La ragione, spiega l'associazione, è che, come prevedono le disposizioni per il contenimento del coronavirus, "Decreto del presidente del consiglio (DPCM) del 22 marzo, la vendita di legna non è possibile ai soggetti senza partita Iva. Con il risultato che non poche case, riscaldate con la legna sulle montagne pistoiesi, rimangono al freddo".

In sostanza, la vendita di legna resta possibile "solo ai clienti professionali con partita Iva". 

"Si tratta, come inevitabile, di una incongruenza nelle disposizioni in vigore –spiega Coldiretti- ma visto il permanere del freddo ci stiamo adoperando per trovare una soluzione ad un problema, che ha anche un impatto sulla salute visto che il freddo rende le case meno salubri”.



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