Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:20 METEO:ABETONE4°  QuiNews.net
Qui News abetone, Cronaca, Sport, Notizie Locali abetone
martedì 06 dicembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Eto'o perde la testa e prende a calci un blogger dopo Brasile-Corea del Sud

Attualità martedì 22 settembre 2015 ore 16:21

Ungulati, a fare più danni sono i cinghiali

In attesa della legge regionale, Coldiretti presenta i dati sui problemi creati dagli animali alle aziende agricole del territorio



PISTOIA — A parlare sono i numeri dell'Ambito territoriale di caccia Pistoia 16: i cinghiali hanno fatto registrare nel 2014 il maggior numero di eventi con danni sottoposti a perizia e liquidati (35), seguono gli storni con 33 eventi e poi i cervi con 14. In coda i caprioli, con 6 episodi. Tradotto in termini percentuali, i cinghiali e cervi assorbono insieme oltre il 60% dei danni liquidati. A seguire le altre specie.

Alla luce dei risultati, il rappresentante Coldiretti, Roberto Nannini ha auspicato l'aumento del numero di cinghiali maschi prelevabili nelle zone non conservative, cioè quelle non vocate ad un certo tipo di selvaggina. Nel caso del cinghiale si tratta, per esempio, della pianura. Ogni anno gli enti coinvolti, Regione, Provincia, Atc, Ispra, stabiliscono le quote di abbattimenti a seconda delle specie e i tempi in cui è possibile abbattere i maschi. La possibilità di limitare ulteriormente il numero dei maschi per i cinghiali, per esempio, è possibile fino a fine marzo. Per il capriolo è possibile solo fino alla fine di settembre. Per ambedue le specie il numero stabilito è stato raggiunto, ma mentre per il cinghiale maschio ci sono i tempi tecnici per limitarne il numero (scadenza a marzo); per il capriolo, anche se il numero dei prelievi fosse ampliato, i tempi tecnici per procedere agli abbattimenti non ci sarebbero (scadenza tra pochi giorni, a fine settembre).

Intanto è atteso per ottobre l'articolato della legge regionale che ha l'obiettivo portare il fenomeno della selvaggina a livelli fisiologici. Coldiretti nel luglio scorso ha presentato un documento in materia all'assessore all'agricoltura della regione Toscana, Marco Remaschi. Una descrizione della situazione ed una serie di proposte ora al vaglio della giunta. Tra queste, la possibilità per gli agricoltori con porto d'armi di poter agire in presenza di selvaggina che crea danni alle proprie colture.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Come versare l'imposta municipale unica, dove trovare l'aliquota del proprio Comune, quale codice tributo usare: le dritte per non sbagliare nulla
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Pierantonio Pardi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità