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Attualità martedì 23 giugno 2020 ore 12:32

Dopo il Covid-19 si amplia la ricerca

Il reparto di malattie infettive, insieme ad altri specialisti, ha ha aderito a studi multicentrici sull’uso di alcuni farmaci sperimentali



PISTOIA — Dopo i mesi difficili dell'emergenza coronavirus, il reparto di malattie infettive dell'ospedale San Jacopo amplia la sua attività di ricerca.

Una novità, sottolinea L'Usl centro, "che avrà ricadute positive nelle diagnosi e nella cura dei pazienti affetti da Covid19".

"Le Malattie Infettive di Pistoia - spiega l'azienda sanitaria - da alcuni anni partecipano a studi multicentrici nazionali su HIV, micobatteri e HCV ma in questi giorni, insieme agli altri specialisti del San Jacopo, hanno aderito anche a studi multicentrici sull’uso di alcuni farmaci sperimentali e alla selezione dei pazienti per la donazione del plasma di convalescenti (in collaborazione con il centro sangue)".

"In questo momento il San Jacopo -commenta il direttore Massimo Di Pietro- è uno dei maggiori partecipanti allo studio osservazionale organizzato dalla Società Italiana di Malattie Infettive, che si svolge sotto l'egida OMS. Oltre collaboreremo con l'Università di Siena per studiare gli aspetti genetici della malattia Covid19. Sì, è una nuova sfida e uno straordinario impegno per tutti noi e mi permetta di ricordare i medici della nostra struttura: Maria Benvenuti, Sara Bonelli, Francesco Esperti, Claudio Fabbri, Daniela Messeri, Michele Trezzi, Manuela Uberti e Angela Vivarelli”.

Il team medico è integrato da quello infermieristico coordinato da Marcella Mercugliano.

Il Covid19 ha imposto un grande sforzo. Per quasi centro giorni i sette medici infettivologi si sono alternati per garantire la loro presenza 24 ore su 24 all’interno del Gruppo multidisciplinare che ha gestito i reparti “Covid”.

 "Abbiamo istituito un servizio di consulenze telefoniche per i Medici di Famiglia e le Usca per i casi di Covid non ricoverati - spiega Di Pietro- ma, nonostante l'emergenza abbiamo sempre cercato di non lasciare mai indietro i nostri pazienti cronici. In particolare quelli affetti da Hiv, ne seguiamo circa 350 della provincia pistoiese, ed epatite C, che potevano contattarci per telefono o via mail, fare i controlli ematici indifferibili e raggiungerci in ospedale in caso di urgente necessità. Il team è riuscito anche a seguire i nostri pazienti in assistenza domiciliare e quelli del carcere pistoiese”.

Già dalla seconda metà del mese di maggio, non appena l'emergenza ha iniziato a rallentare la sua corsa, il reparto ha ripreso la propria attività anche riorganizzandola: è stato riaperto il day service di Malattie Infettive in ospedale; collabora ai controlli , insieme agli altri specialsiti, per i pazienti post Covid19; ha potenziato l'attività ambulatoriale sul territorio (a Pescia, Montecatini Terme, Pistoia centro, San Marcello e a breve nella Casa della Salute di Quarrata). “In questi giorni – prosegue Di Pietro – vorremmo riprendere le importanti collaborazioni con le Associazioni di Volontariato e con i Medici di Famiglia per la diffusione dei test rapidi per HCV e HIV. In questi mesi, in piena emergenza, abbiamo ricoverato 4 casi di Aids conclamato a testimoniare che le azioni di prevenzione e di diagnosi precoce non possono essere abbandonate. Inoltre, proprio in funzione del Covid, vogliamo estendere la nostra attività di vaccinazione nei pazienti immunodepressi”.


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