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domenica 22 luglio 2018

Attualità mercoledì 11 maggio 2016 ore 17:26

Il teatro sale in carrozza sulla Porrettana

La storica ferrovia che si inerpica sull'Appennino pistoiese al centro di un progetto che trasforma in opere teatrali le storie dei viaggiatori



PISTOIA — Il sogno è quello di arrivare al vagone-teatro che dalla Porrettana possa poi viaggiare sulle strade ferrate di tutta Italia. E' questo lo spirito del progetto 'T'. 'T' come teatro e 'T' come treno.

Un treno molto particolare che definire storico non è sbagliato. La linea Porrettana, infatti, scavalca l'Appennino tra Pistoia e Bologna in un tracciato lungo novantanove chilometri che conta 47 gallerie e 35 ponti e viadotti. Il progetto consiste nell'ascolto delle storie che nascono dalle interviste con la gente e che poi diventano spettacoli. Un'idea partita nel 2015 che andrà avanti fino al 2017, anno in cui Pistoia sarà capitale della cultura italiana. 

A dare vita al progetto è stata l'associazione teatrale pistoiese che da tempo ha coinvolto la compagnia "Gli Omini" composta da Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini.  'Gli Omini', che hanno vinto il premio Enriquez per l'innovazione drammaturigica e la ricerca sociale il premio Rete Critica 2015, hanno viaggiato sulla Porrettana per tutto aprile. Qui, hanno conosciuto e parlato con tanti pendolari o frequentatori occasionali che si sono trovati ad usare quella tratta ferroviaria. Un patrimonio di testimonianze tra presente e passato che è diventato la materia prima per una rielaborazione teatrale. 

Un po' quello che era successo con il precedente spettacolo "Ci scusiamo per il disagio". Stavolta l'opera si chiama "La corsa speciale", e andrà in scena dal 14 al 23 luglio. In quei giorni, ogni sera un treno speciale partirà da Pistoia alle 20.45 per portare gli spettatori fino al luogo della rappresentazione a 'Castagno'. Il viaggio stesso servirà a prepararli allo spettacolo. Alla fine della rappresentazione un secondo treno riporterà tutti in città. 

Prima delle dieci serate sono in programma due eventi speciali, cioè due desinari alla toscana. Il primo appuntamento il 15 maggio con un treno che partirà alle 12.22 da Pistoia con fermata eccezionale a Piteccio, camminata a piedi e visita ai diorami e plastici ferroviari. Poi tutti a pranzo con "Gli omini" e il poeta e scrittore Paolo Albani. Il 12 giugno, invece, toccherà al versante emiliano con la fermata al parco fluviale di Molino del Pallone per una grigliata che precederà un pomeriggio tra la poesia di Alessandro Riccioni, i canti del coro Monte Toccacielo e le chiacchiere ancora degli Omini.

"Il treno non poteva mancare nei programmi di Pistoia capitale nel 2017 della cultura italiana", ha detto il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli. "Non poteva - ha poi aggiunto - che accadere a Pistoia, con il suo deposito rotabili storici e la presenza di Hitachi Rail Italia". 

"E' decisamente una bella operazione di recupero della memoria e di sviluppo culturale dei territori - ha commentato la vice presidente della Toscana, Monica Barni - un progetto non solo dall'indubbio valore artistico ma culturale appunto, capace di riscoprire luoghi spesso poco conosciuti e la loro storia, con quel valore aggiunto che è la riscoperta della lentezza".

"L'idea fonde insieme treno, teatro e territorio e si inserisce tra le iniziative di valorizzazione e promozione turistica e culturale delle ferrovie minori toscane", ha concluso l'assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli,

MONICA BARNI SU PROGETTO T TRENO E TEATRO - dichiarazione


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